Six Sigma: Defectives Vs. Defects – PPM – DPO – DPU – DPMO – RTY

Il livello di qualità di un processo viene definito in funzione del suo livello di conformità rispetto alla richieste del cliente, nel Six Sigma esistono molte metriche, ed esse sono tutte preziose nella misurazione dei miglioramenti apportati ai nostri progetti. Le metriche sono dei valori che restituiscono importanti informazioni su un processo in questione, ci dicono come esso funziona e ci suggeriscono informazioni basilari su come miglioralo.

 

Quando parliamo di metriche parliamo sempre di metodi di valutazione.

 

Defectives Vs. Defects

Come prima cosa è importante fare una distinzione tra Defectives e Defects, ovvero tra prodotti Diffetosi e prodotti con Difetti:

DEFECTIVES (DIFETTOSO): Un prodotto difettoso è un prodotto che non potrà essere venduto al cliente e dunque l’intero prodotto o servizio sarà da ritenersi un fallimento. Esso potrà comprendere più difetti nel suo insieme. Ad esempio un prodotto che si trasforma in uno scarto per motivi di sicurezza: un hamburger che non è stato cotto al punto giusto ed è rimasto crudo.

DEFECTS (DIFETTI): E’ un prodotto realizzato con uno o più parametri  che non raggiungono i criteri C.T.Q. di soddisfazione necessari o aspettati dal cliente, ma tuttavia utilizzabili: un hamburger sul quale non è stato messo il quantitativo previsto di Ketchup ma cotto al punto giusto.

In breve, basta un difetto per creare un prodotto difettoso. Ma un singolo prodotto difettoso potrebbe avere molti difetti.

 

 

P.P.M. – Parts per Million Defectives

La metrica P.P.M. è una delle metriche più semplici del Six Sigma. Si riferisce al numero previsto di parti che è possibile prevedere che siano difettose. I defectives di PPM è una misura utilizzata da molti clienti per misurare le prestazioni della qualità dei loro fornitori ed indica il numero di unità difettose in un milione di unità. Il PPM è anche conosciuto come ‘defects per million‘. Un PPM significa avere massimo un pezzo difettoso su  un milione di pezzi.

Se avessi 25 pezzi difettosi sui 1000 pezzi prodotti avrei un tasso del 2,5%. Su un milione di pezzi l’indice PPM sarebbe di 25.000 pezzi.

P.P.M.=Numero pezzi difettosiPopolazione Campione*1.000.000=251000*1.000.000=25.000

 

 

D.P.O. – Defects per Opportunity

D.P.O. – Defects per Opportunity è una metrica che mostra il numero di difetti rilevati su un numero massimo di difetti possibili (Opportunità di difetto). Maggiore è il numero di opportunità di difetto sullo stesso prodotto più è incline è il processo a ottenere errori. Mitigando o riducendo il numero di opportunità (di difetto) ci aiuterà a controllare la qualità dell’output del processo.

Supponiamo di dover analizzare il valore D.P.O.  di un call center, come prima cosa prendiamo in considerazione un campione di chiamate  relativamente piccolo da poter essere gestito ma sufficientemente grande da poter riportare un dato soddisfacente. Diciamo 400 chiamate, che chiameremo unità.

Successivamente creiamo un elenco delle maggiori ‘lamentele’ (potenziali difetti) riscontrati dai clienti:

  • Tempo di attesa oltre i 60 secondi;
  • Soluzione prospettata non soddisfacente;
  • Caduta della linea a causa di guasti tecnici;

Abbiamo 3 opportunità di difetto per 400 chiamate che equivalgono a  1200 opportunità totali (di lamentela).

 

Le opportunità sono il numero totale di possibili difetti. Se per esempio un’unità ha 6 possibili difetti allora ogni unità viene prodotta pari a 6 opportunità di difetto. Se produciamo 100 di queste unità, ci saranno 600 opportunità di difetto.

 

Dalla campionatura eseguita sulle 400 chiamate ricaviamo che i difetti rilevati sono stati i seguenti:

  • 15 – Tempi di risposta oltre i 60 secondi;
  • 18 – Soluzioni non soddisfacenti;
  • 4 – Cadute della linea per guasto tecnico;

Le non conformità rilevate potrebbero essere cumulabili sulla stesse chiamate.

Calcoliamo l”indice D.P.O. per questo processo:

 

DPO= DU*O=Numero Difetti RilevatiNumero Unità * Numero Difetti Potenziali=37400*3=0,030

 

La formula è il numero totale di difetti rilevati diviso per il numero totale di unità campionate moltiplicato per il numero di opportunità di difetto. Minore è l’indice D.P.O. migliore è il nostro processo produttivo o servizio.

Ora supponiamo di aver formato il personale in modo più efficiente e di aver potenziato il personale con due nuove risorse in modo da poter rispondere entro i 60 secondo con più facilità. Ripetiamo il campionamento su 400 chiamate e otteniamo:

  • 3 – Tempi di risposta oltre i 60 secondi;
  • 7 – Soluzioni non soddisfacenti;
  • 8 – Cadute della linea per guasto tecnico;
DPO= DU*O=Numero Difetti RilevatiNumero Unità * Numero Difetti Potenziali=18400*3=0,015

L’Indice dei Difetti per Opportunità è diminuito.

 

DPO Tiene in considerazione i difetti e risponde alla domanda: Difetti riscontrati Vs. numero massimo di possibili difetti. (18 vs. 1200)

 

DPU – Defects per Unit

DPU Defects per Unit è una metrica che esprime il rendimento del tuo prodotto o processo in base al numero di difetti rilevati. Esso mostra quanto sia efficiente un processo per quanto riguarda la produzione di prodotti o servizi che soddisfano le aspettative del cliente. Esso non tiene conto dei potenziali difetti come nel D.P.O., dunque ci fornisce un parametro AS IS e non un parametro previsionale.

 

 

DPO= DU=Numero Difetti RilevatiNumero Unità=18400=0,045

 

DPU Tiene in considerazione il prodotto e risponde alla domanda: Difetti riscontrati Vs. singolo prodotto/servizio.(18 su 400)

 

 

DPMO – Defects Per Million Opportunities

D.P.M.O. Defects Per Million Opportunities è una metrica che esprime il rendimento del tuo processo in base al numero di difetti rilevati per ogni 1.000.000 di opportunità di difetto. D.P.M.O. è una misura di quante volte (su un milione) il tuo processo produrrebbe un buon “prodotto” rispetto a un cattivo “prodotto”. Un difetto è una caratteristica del “prodotto” che non soddisfa i requisiti del cliente (Specifiche), in un calcolo DPMO ogni difetto riscontrato sulla stessa unità (campione) conterà come uno, così come avviene nel D.P.O..

 

Supponiamo che la nostra organizzazione realizzi due prodotti diversi tra loro, nella quantità di 2000 pezzi al giorno per tipologia. Verifichiamo anche che il “Prodotto A” ha generato 4 pezzi difettosi e il “Prodotto B” ne ha generati 8. Su quale dei due processi vogliamo intervenire con maggiore urgenza?

 

Prodotto A Prodotto B
Unità 2000 2000
Pezzi Difettosi 4 8
N.Difetti Rilevati 7 8
Potenziali difetti Possibili (Opportunità) 4 12
DPMO 1.000.000*Difetti RilevatiUnità * Opportunità=1.000.000*72000*4=7.000.0008.000=875 1.000.000*Difetti RilevatiUnità * Opportunità=1.000.000*82000*12=8.000.00024.000=333
PPM PPM=1.000.000*42.000=2.000 PPM=1.000.000*82.000=4.000

Nella campionatura del “Prodotto A” i 4 pezzi scartati hanno riportato 7 difetti su una gamma di 4 tipologie possibili. Nel “Prodotto B” abbiamo avuto 8 pezzi scartati con 8 difetti su una gamma di 12 possibili.

A giudicare dall’indice PPM il “Prodotto B” rappresenta il problema più grande. Ogni 1.0000.000 di unità prodotte 4.000 risulterebbero difettose contro le 2.000 del “Prodotto A”. Tuttavia, a giudicare dall’indice DPMO il “Prodotto A”  mostra una maggiore propensione ai difetti (875 difetti contro 333 difetti). Nel mondo reale, raccogliere e analizzare la D.P.M.O. produce un altro vantaggio: ci permette di conoscere il tipo di difetto e isolarne le cause. Su quale causa operare prima c’è lo diranno altri strumenti del Six Sigma. Di solito, misurare i risultati con una sola metrica non è una strategia sufficientemente buona. Una combinazione di metriche e di tool da una maggiore efficacia nella risoluzione dei problemi.

PPM = Pezzi Difettosi per milione

DPMO = Numero di difetti per milione

 

 

RTY – Rolled Throughput Yield
E’ l’indice della probabilità che una singola unità possa passare attraverso una serie di fasi del processo prive di difetti anche se per qualsiasi processo  l’ideale sarebbe un produzione senza difetti e senza rielaborazione. Se un prodotto è quotato con un rendimento di produzione del 96%, si può affermare che il 96% delle volte che il prodotto sarà fabbricato senza che sia difettoso.  Il rendimento RTY quantifica gli effetti cumulativi delle inefficienze riscontrate nel processo.

RTY = Resa del 1° Processo * Resa del 2° Processo * Resa del 3° Processo * Resa del Processo N.

YIELD = Il rapporto tra le unità buone prodotte e il numero di unità che entrano nel processo.

YIELD=Good ProductTotal Product

Supponiamo che il nostro prodotto per essere realizzato debba subire 4 lavorazioni: Taglio, Piegatura, Saldatura, Finitura

 

TAGLIO PIEGATURA SALDATURA FINITURA
IN OUT IN OUT IN OUT IN OUT
100 93 93 85 85 81 81 80
Scarto 7 8 4 1
Yield 93/100 = 93% 85/93=91,40% 81/85=95,29% 80/81=98,77%
Rolled Throughput Yield 93% * 91,40% * 95,29% * 98,77% = 80%

A prima vista potremmo dire che la nostra media produttiva sia del 94%  (93+91+95+98 / 4 ) in realtà usando l’indice RTY le cose sono ben diverse: su 100 unità ne ho realizzate soltanto 80 conformi, quindi l’indice RTY equivale a 80%, un valore più accurato e veritiero.

 

FTY – First Time Yield
Riprendiamo l’esempio sopra e supponiamo che buona parte dei  pezzi ‘scartati’ vengano ‘riparati’. Il rendimento del primo passaggio (FPY), noto anche come rendimento del throughput (TPY), è definito come il numero di unità che escono da un processo diviso per il numero di unità che entrano in quel processo in un determinato periodo di tempo. Solo le unità valide senza rilavorazione o scarto vengono conteggiate come uscite da un singolo processo.

 

TAGLIO PIEGATURA SALDATURA FINITURA
IN OUT IN OUT IN OUT IN OUT
100 93 93 85 85 81 81 80
Scarto 7 8 4 1
Rilavorato/Riparato 5 6 4 1
First Pass Yield (93-5)/100=88% (85-6)/93=85% (81-4)/85=90% (80-1)/81=97%
Rolled Throughput Yield 88%*85%*90%*97%=66%

FTY = Good Product  ReworkTotal Product

Abbiamo tenuto in considerazione le rilavorazione (e il lavoro necessario per farle) dunque l’efficienza è praticamente diminuita rispetto al 80% del RTY.

Abbiamo perso comunque tempo, soldi ed efficienza. Anche se il prodotto è stato ‘recuperato’.

Author: FS