Six Sigma approccio statistico

Il Six Sigma è usato come metrica di valutazione del livello di qualità del processo rispetto alle richieste Critical To Quality del cliente, esso pone come obiettivo  ideale avere  per ogni 1.000.000 di opportunità (prodotti, servizi, cicli…)  al massimo 3,4 componenti difettosi o non conformi. Il Six Sigma si applica e opera in perfetta armonia sia per i processi industriali manufatturieri che per i processi delle aziende che offrono servizi. Quindi qualsiasi tipo di processo viene analizzato in base ai livelli di difettosità, di non conformità o di performance che sia possibile misurare.

 

Il Six Sigma si applica sia alla produzione che ai servizi.

 

DIFETTOSITA’ & NON CONFORMITA’:

D.P.M.O. = Defects per Million Opportunities.

N.P.M.O. = Nonconformities per Million Opportunities.

 

Livello SIGMA RENDIMENTO DPMO / NPMO % Difetti / Non Conformità
6 99,9997% 3,4 0,00034%
5 99,976% 233 0,23%
4 99,38% 6.210 0,62%
3 93,32% 66.811 6,68%
2 69,13% 30.8771 30,87%
1 30,23% 697.000 69,77%

 

Osservando i dati sopra indicati potremmo immaginare che il livello 6 del sigma, ci stia suggerendo che su un milione di clienti appena quattro (3,4 per l’esattezza) di loro abbiano riscontrato un’esperienza negativa con il nostro servizio o con il nostro prodotto. Un risultato che rappresenta quasi la perfezione. Mentre,ad esempio, dire che un azienda opera con un sigma di livello 3 significa indicare che ha realizzato 66.811 prodotti non conformi su 1.000.000.

Tuttavia, con un break down più approfondito, dobbiamo analizzare i singoli processi e non in modo generico “un azienda” nel suo complesso. Ad esempio  una compagnia aerea potrebbe avere un sigma level 7 o 8 per quanto riguarda la sicurezza mentre un sigma level 2 per quanto riguardo lo smistamento dei bagagli. Questo ci suggerisce l’importanza di valutare con attenzione l’impatto e il magnitudo di un difetto su un nostro processo: sicuramente nessuno prenderebbe mai un aereo con un six sigma pari a 5 o 6 sull’efficacia dei sistemi di sicurezza.

Da questo ne ricaviamo che pensare in termini percentuali è fondamentalmente errato. Per rimanere in tema, pensare che il 99,9% dei voli sia sicuro , sui 2.000 che solcano i cieli ogni giorno in Italia, equivale a dire che 2 di essi potrebbero precipitare o avere un incidente in fase di atterraggio o decollo. Quasi 60 incidenti al mese. Spostandoci in un ambito meno catastrofico, potremmo pensare che eseguire il 99,9% delle transazioni bancarie nel modo corretto, significherebbe comunque eseguirne un gran numero in modo non conforme con conseguenti perdite economiche.

Quindi il valore percentuale “99,9%”, che nella vita quotidiana potrebbe apparentemente tranquillizzarci,  dal punto di vista del Six Sigma non è  un dato sufficiente per esprimere una valutazione soddisfacente.

La maggior parte delle aziende comuni , tuttavia, opera tra 2,5 e 3 sigma. Facciamo un’altro esempio per spiegare meglio le metriche: ipotizziamo che in una grossa città il servizio postale consegni 20.000 lettere al giorno e di queste, circa 250 vengano consegnate all’indirizzo errato.

Calcoliamo a quante parti per milione corrispondono le 250 lettere.

 

D.P.M.O. =Non ConformitàOpportunità*1.000.000=25020.000*1.000.000=12.500

 

Quindi ne consegue che su ogni milione di lettere processate 12.500 finiscono (o finiranno) ad un indirizzo errato. Verificando la tabella sopra il livello six sigma corrispettivo è 3,7.

12.500 non conformità, ovvero potenzialmente 12.500 clienti insoddisfatti!

 

Il Six Sigma è utilizzato anche per misurare la varianza nei processi, dunque la nostra capacità di produrre i risultati aspettati entro i parametri previsti e secondo le aspettative dei nostri clienti. Anche in questo caso ragionare in termini percentuali o in ‘medie’ risulterebbe poco appropriato.

Supponiamo di ordinare per cinque volte, uno stesso  ricambio da un fornitore estero con i seguenti tempi di attesa.

Ordine 1 19 giorni
Ordine 2 50 giorni
Ordine 3 12 giorni
Ordine 4 8 giorni
Ordine 5 15 giorni

Secondo i valori sopra indicati la media del tempo di consegna è pari a 21 giorni, tuttavia il cliente non ha mai atteso realmente 21 giorni, bensì un range che va dagli 8 ai 50 giorni. Nell’incertezza non comprerà più da quel fornitore e sicuramente non si dimenticherà dei 50 giorni di attesa. Il cliente finale percepisce la variazione e non le medie. Dunque il Six Sigma andrà a misurare anche questo parametro fondamentale.

Author: FS